Il dosaggio degli indicatori biologici specifici permette il depistaggio dei deficit di vitamine e oligoelementi.
Contenuto del bilancio
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Acido folico, vitamine A, B12 e E |
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Beta-carotene |
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Rame, zinco e selenio |
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Magnesio |
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Colesterolo totale |
Descrizione
La riduzione degli apporti energetici, il consumo di calorie «vuote» caratteristico dei regimi dietetici e l’apporto insufficiente di frutta e verdura sono all’origine del deficit di oligoelementi e vitamine nei paesi di elevato livello socio-economico.
Se le carenze maggiori sono piuttosto rare, i deficit minori sono relativamente frequenti. I progressi tecnici nella biologia hanno permesso di definire un concetto di deficit in oligoelementi e vitamine. Infatti, allo stato attuale delle conoscenze, queste situazioni di carenza, accompagnate da segni clinici poco specifici, possono essere riconosciute soltanto a livello biologico. Gli oligoelementi e le vitamine, i cui livelli sierici evocano spesso un rischio di deficit sono il ferro, il selenio, il beta-carotene e, in certi casi, l’acido folico.
Le inchieste alimentari, che costituiscono un approccio complementare, permettono soltanto di farsi un’idea sulla carenza di vitamine e oligoelementi.
L’uso di complementi alimentari o di supplementi vitaminici rischia, in assenza di un controllo medico o biologico, di non assicurare l’equilibrio ottimale del fabbisogno reale dell’organismo.
Paziente bersaglio
Il bilancio delle vitamine e degli oligoelementi s’indirizza, secondo il giudizio clinico, preferibilmente ai pazienti anziani, sia autosufficienti che istituzionalizzati, in quanto si tratta di persone fragili e spesso affette da carenze.
Questo bilancio s’indirizza anche alle persone che si trovano in una situazione a rischio come gravidanza, allattamento, restrizione calorica, esercizi fisici intensi, o che presentano almeno due delle seguenti caratteristiche:
Il depistaggio delle carenze o dei deficit con marcatori specifici rappresenta, allo stato attuale delle conoscenze, un progresso importante tenuto conto del lasso di tempo che passa tra un’insufficienza nell’apporto e il manifestarsi di un deficit. Il depistaggio e la presa a carico dei deficit, in assenza di segni clinici specifici, presentano vantaggi in termini di salute.
Referenze
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