Il nostro organismo dispone di vari meccanismi che ci proteggono dalle aggressioni esterne, come virus, batteri, funghi e altri fattori nocivi. Questa difesa viene garantita dal nostro sistema immunitario, che riconosce qualsiasi sostanza estranea e tenta di eliminarla.
Una sostanza estranea al nostro organismo costituisce ciò che viene chiamato un antigene. Dopo un primo contatto, il nostro sistema immunitario produce anticorpi, che hanno la capacità di riconoscere questo antigene in modo specifico. Al secondo contatto con questo antigene, gli anticorpi lo distruggono. Questo accade, per esempio, durante la vaccinazione.
In alcune situazioni, il nostro organismo reagisce in maniera esagerata e inadeguata al contatto con un antigene. In tal caso, si parla di allergia o reazione allergica e l'antigene responsabile viene chiamato allergene. Le malattie allergiche sono molto complesse e non fanno intervenire soltanto gli anticorpi specifici chiamati immunoglobuline E o IgE, ma anche varie cellule. Queste liberano sostanze chimiche, provocando reazioni molto più violente di una semplice reazione antigene-anticorpo. Queste reazioni sono all'origine di numerose malattie, tra cui le più frequenti sono la febbre da fieno, la congiuntivite allergica, l'asma, l'orticaria, l'edema di Quincke e lo shock anafilattico. La relativa diagnosi si basa sull'anamnesi, sui test cutanei e sugli esami di laboratorio.
In presenza di una manifestazione allergica, vengono dosate le IgE totali del sangue. Esse aumentano rispetto ai valori normali in un soggetto affetto da un'allergia. Per conoscere l'allergene specifico, occorre tuttavia dosare le IgE specifiche con il cosiddetto metodo Rast. Attualmente è possibile testare oltre 400 allergeni diversi. L'importanza della storia del paziente (anamnesi) si orienta verso gli allergeni che possono essere coinvolti, come ad esempio un contatto con un animale (peli di gatto, di cane, piuma di uccello), l'assorbimento di un alimento (prodotti lattiero-caseari, pesce, arachidi), pollini, acari o un farmaco. Alcune sostanze chimiche possono essere responsabili anche di reazioni allergiche sia per contatto (saponi, creme) sia per ingestione (coloranti, conservanti).
Non è sempre facile mettere in evidenza l'allergene responsabile, poiché esistono reazioni incrociate che rendono spesso difficile la diagnosi. Talvolta, un allergene è costituito dall'associazione di varie sostanze. Il confronto dei risultati di laboratorio con i test cutanei conferma la diagnosi. Una volta definito l'allergene responsabile, bisognerà evitare qualsiasi contatto successivo con esso o, se ciò è impossibile, sarà opportuno discutere con uno specialista in merito a un'eventuale desensibilizzazione.
Dr. med. Claude Rufener, 2006