La toxoplasmosi

 

La toxoplasmosi è una malattia causata dall’infezione da Toxoplasma gondii, un organismo unicellulare.
 
Si stima che nel nostro paese circa la metà della popolazione abbia già contratto un’infezione da toxoplasmosi.

 L’infezione diventa pericolosa per le persone con immunodeficienza o per il feto di una donna che si infetta per la prima volta in gravidanza.

Come si manifesta un’infezione da toxoplasmosi?

 

Il problema della toxoplasmosi sta nel fatto che non si riconosce l’infezione senza un’analisi di laboratorio. Nella maggior parte dei casi, la malattia viene confusa con sintomi similinfluenzali: febbre moderata, leggero ingrossamento dei linfonodi, stanchezza, dolore muscolare e articolare, eventualmente diarrea.

Tuttavia, il corpo forma anticorpi che lo proteggono nei confronti di un nuovo contatto per il resto della propria vita. Ma spesso non vengono eliminati tutti gli agenti patogeni. Alcuni si isolano e prolungano la loro presenza nel corpo.

Qual è il problema particolare della toxoplasmosi in gravidanza?

 

Mentre la toxoplasmosi è una malattia generalmente innocua che non lascia conseguenze alla guarigione negli individui sani, in gravidanza l’infezione può causare un aborto o gravi danni al feto, in particolare al cervello e agli occhi. Sono inoltre possibili malformazioni e parti di feti morti.

La prima infezione in una donna in gravidanza è particolarmente pericolosa per il feto.

A cosa è necessario prestare attenzione?

Dopo un’infezione da toxoplasmosi risoltasi, si sviluppa un’immunità permanente: anche il feto di una donna in gravidanza che ha già contratto un’infezione è quindi protetto.

Ne deriva che in primo luogo è necessario chiarire se si è già contratta un’infezione in precedenza e quindi se si è protette per il futuro.

Circuito dell’agente patogeno Toxoplasma gondii

 

Dove si contagia l’essere umano?
Come ci si può proteggere?

1. Nella convivenza con i felini
 
Ca. il 70% dei gatti domestici è infetto.

La pulizia e la disinfezione quotidiana della lettiera del gatto, ad es. con acqua calda (oltre 55°C), riduce il pericolo di contagio. Questa operazione dovrebbe essere sempre eseguita indossando un paio di guanti e in nessun caso da una donna in gravidanza.

Importante: il gatto non è tuttavia l’unica e nemmeno la più importante fonte di contagio per l’uomo!

2. Nel consumo degli alimenti 


Le principali fonti di contagio per l’uomo sono la carne cruda e piatti di carne non sufficientemente cotti, come ad es. tartara, bistecca al sangue, ma anche carni insaccate solo appena stagionate (salamini affumicati, salsicce).

I toxoplasmi isolati (le cosiddette oocisti) rimangono in vita per tre settimane a una temperatura di conservazione di +4 °C (frigorifero)! Poiché la carne può sempre contenere cisti, già con la preparazione di un piatto a base di carne è necessario prestare attenzione a una buona igiene!

Anche i vegetali come verdura e insalata possono essere contaminati da oocisti infettive con le feci del gatto.

La toxoplasmosi può essere trattata?

La toxoplasmosi può essere trattata con farmaci. Per il trattamento in gravidanza, la scelta dei farmaci dipende dal livello di sviluppo del feto.

 

Dr. med. Ruth Fischer-Bieniek, Luglio 2004